luglio, 2021

11lug18:30Kitchen Stories #1. Tutto l'Amore è clandestinoFestival SPARSE

Kitchen Stories - SPARSE Sarnano

Dettagli evento

Per il secondo anno Sarnano ospita una tappa del Festival SPARSE Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe, un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CREATIVE EUROPE che vede la partnership di AMAT con Take Art Limited (Regno Unito), Sa Eesti Tantsuagentuur – National Dance Agency (Estonia), Fish eye (Lituania), Eurolocal (Spagna), Sogn og Fjordance FylkesKommune (Norvegia), Region Varmland Rw (Svezia) e Creative Kernow (Regno Unito).

In Italia, SPARSE è coordinato da AMAT e coinvolge 5 Comuni: Sarnano, Caldarola, Camerino, Mongliano e Castelraimondo.

Nell’estate 2021 SPARSE si terrà dal 2 al 16 luglio e farà tappa a Sarnano domenica 11 luglio alle 18.30 in Piazza Perfetti con lo spettacolo Kitchen Stories #1. Tutto l’amore è clandestino con Barbara Alesse e Ernesta Argira.

Ingresso: € 3

Per informazioni: www.sparse.eu

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo parla di una ricetta di cucina, perché ai suoi protagonisti piace mangiare. E il cibo, si sa, si lega bene all’amore. L’amore nasce in silenzio, al buio, non lo si vuole riconoscere, non lo si vuol fare entrare perché ci fa paura.
Tutto l’amore è clandestino, e poi piano piano prende residenza dentro di noi, ottiene la cittadinanza nelle nostre vite. L’amore è ancora più clandestino quando a provarlo è un clandestino. E. e M. si sono innamorati. Si amano, semplicemente. Ma la Bossi-Fini toglie qualsiasi semplicità e così due persone “normali” iniziano a frequentare questure, prigioni, Cie, avvocati. Fanno quello che hanno visto solo nei film: fughe dalla polizia, travestimenti, latitanze. Subiscono perquisizioni, notti in cella, le manette. Eppure M. è un tornitore e E. è un’attrice. Il problema è che alla loro ricetta d’amore manca un ingrediente. E’ rinchiuso in un barattolo: è trasparente, è insapore. Ma in quel barattolo c’è tutto: la possibilità di litigare e di lasciarsi – senza pensare che questo porterà alla prigione – la possibilità di andare a cena fuori, di lavorare, di fare un viaggio dove ci piace.
Cosa c’è in quel barattolo?

NOTE DI REGIA

Parlare di clandestinità oggi in Italia equivale a palesare una propria scelta politica. Ma a me e a Ernesta non interessava la demagogia: il teatro deve parlare di persone, di vita e a questo ci siamo appellate. Sul problema “clandestini” ognuno può avere la propria opinione – o sposare quella del suo gruppo politico – ma non si può negare che ogni clandestino è fatto di pelle, sentimenti, affetti… e ha una storia. Noi raccontiamo la storia di M. e speriamo che chi avrà visto il nostro spettacolo possa vedere, al di là di una questione politica, delle persone.

Più informazioni

Orario

(Domenica) 18:30

Luogo

Piazza Perfetti

Piazza Perfetti

Organizzatori:

AMAT

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