Premio Letterario FuoriMano: la vincitrice e i finalisti

Premio FuoriMano 2021 - Vincitrice Francesca Cavallone

Sabato 7 agosto a Sarnano si è tenuta la serata conclusiva di FuoriMano Festival e la premiazione del Premio Letterario “FuoriMano – Comune di Sarnano”, concorso per racconti brevi a cui hanno partecipato 142 scrittori esordienti da tutta Italia.

FuoriMano, il festival culturale organizzato dall’Associazione Circolo di Piazza Alta con il patrocinio e il contributo del Comune di Sarnano, ha concluso la sua seconda edizione: quattro appuntamenti dedicati a raccontare la provincia come luogo geografico e dimensione esistenziale, la provincia come senso di marginalità, come confine denso di conflitti, ma anche di potenzialità e forza creativa.

Quest’anno al festival si è aggiunto l’omonimo premio letterario dedicato a scrittori esordienti che si sono cimentati con inediti racconti brevi su questi temi. Dai 142 racconti in gara, la Giuria Tecnica ha selezionato i cinque finalisti: Riccardo Negri con Esiste ancora la Bassa?, Lara Santini con Il passato non scompare, Silvia Gelosi con Disappartenenza, Massimo Fagarazzi con La Buca e Francesca Cavallone con Franky.

Questi cinque lavori sono stati esaminati da una Giuria di Qualità composta da Riccardo Frolloni, poeta, insegnante e traduttore, Lucia Tancredi, scrittrice, editrice e insegnante, Chiara Gandolfi, copywriter, Andrea Donaera, scrittore, e Daniele Mencarelli, vincitore del Premio Strega Giovani 2020 con il romanzo Tutto chiede salvezza. 

Proprio Mencarelli, ospite della serata conclusiva del Festival insieme a Andrea Donaera, ha proclamato la vincitrice, Francesca Cavallone, autrice di Franky, con la seguente motivazione: <<Franchino Merola (protagonista del racconto) appartiene alla grande letteratura, quella dei Pirandello e dei Carver. Nella sua mostruosa normalità aleggia la vita intera, quella di chi si lascia vivere, per poi trovare altro coraggio e intenzione, altra vitalità da inseguire. Un racconto che merita la vittoria.>>

Mencarelli ha dato lettura anche di tutte le altre valutazioni assegnate ai racconti finalisti.

La Buca di Massimo Fagarazzi, un <<lavoro che sa gestire il genere e intrecciarlo al grande tema della maturazione. La buca è il luogo del terrore e insieme dell’amicizia, sullo sfondo di una realtà sospesa nel tempo e nello spazio. Ogni adulto ha una buca dove ha sacrificato la sua infanzia>>.

Disappartenenza di Silvia Gelosi che racconta <<dove finiscono i sentimenti e iniziano i pregiudizi, lo stesso confine dove i luoghi, da familiari e amichevoli, finiscono per essere prigioni della peggior specie. Opera di struttura e sostanza con buone trovate formali>>.

Il passato non scompare di Lara Santini che mostra <<il passato come terra di fuga e ricovero, rispetto a un presente incapace di fare sconti, al tempo che passa e agli errori commessi. Ma anche il passato, anzi, soprattutto il passato, torna a chiedere conto di ciò che è stato. Tra nostalgia e senso di colpa, un racconto che sa tessere con bravura e definire egregiamente psicologie e trama>>.

Esiste ancora la bassa di Riccardo Negri che rappresenta <<i luoghi del vivere e del ricordare, del crescere e dell’amare che si incontrano in questo racconto poetico, pieno di bellissime immagini scolpite parola a parola. Pesce è un personaggio che si lascia ricordare>>.

Il premio in denaro è stato consegnato dal Sindaco di Sarnano Luca Piergentili e dalla Presidente dell’Associazione Circolo di Piazza Alta Claudia Pasimeni che ha posto l’accento sul significato profondo di FuoriMano, <<un Festival ideato da un gruppo di giovani che dedicano tempo e passione a mantenere attiva la vita culturale di un piccolo borgo come Sarnano>>. Grande anche la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale espressa dalle parole del Sindaco che, oltre a ringraziare tutti gli organizzatori, ha sottolineato quanto <<questo Festival sta raggiungendo una sempre maggiore qualità e sicuramente saprà crescere ancora nelle prossime edizioni>>.

 

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