Per la regia di Stefano Monti, Circolo di Piazza Alta APS porta in scena un nuovo allestimento di

Rumors di Neil Simon

farsa in due atti, capolavoro del teatro americano contemporaneo.

Prossime date

Teatro Comunale di Penna San Giovanni
sabato 29 novembre 2025 ore 21
domenica 30 novembre 2025 ore 17.15
prenotazione via WhatsApp al 339 5886927

Auditorium “Luzi” di Comunanza
domenica 14 dicembre 2025 ore 17.15
prenotazioni al 335 221237

Teatro Comunale di Caldarola
domenica 18 gennaio 2026 ore 17.15
pre-vendite su Live Ticket

Rinaldo il Grande il Testamento - Marchestorie 2023 Sarnano

Drammaturgia originale di Neil Simon
Traduzione italiana di Maria Teresa Petruzzi
Concessionaria diritti MTP Associati Roma

Regia di Stefano Monti

Cast
Chris Gorman – Valeria Zega
Ken Gorman – Stefano Monti
Claire Ganz – Isabella Tomassucci
Leonard Ganz – Alessandro Nalli
Cocca Cusack – Elisa Biaggi
Ernie Cusack – Stefano Sebastianelli
Cassie Cooper – Letizia Giannini
Glenn Cooper – Federico Dari
Ben Welch – Fabiano TeodoriProduzione: Circolo di Piazza Alta APS

Sinossi

Quando i primi invitati arrivano nella sontuosa villa del vice sindaco di New York si trovano davanti all’inspiegabile: lui è ferito, sua moglie è scomparsa e il personale di servizio sembra svanito nel nulla. Nel panico, cercano di insabbiare l’accaduto, ma l’arrivo degli altri ospiti complica la situazione. Bugie, malintesi e ipotesi surreali si intrecciano in un vortice di comicità e tensione. Chi dice la verità? Chi nasconde cosa? E soprattutto, cosa è davvero successo? Tra battute sottili e un ritmo incalzante, Rumors di Neil Simon è una commedia esilarante che gioca con i meccanismi della farsa e del giallo, portando il pubblico in un’escalation di risate e colpi di scena fino a scoprire che l’ospite più inatteso è proprio la verità.

Note di regia

Rumors è una macchina comica perfetta, fatta di meccanismi da orologiaio e di stilettate satiriche. Non è solo una commedia degli equivoci: è un affresco impietoso e irresistibile dell’ipocrisia dell’upper class americana (o forse faremmo meglio a dire “occidentale”), fatta di avvocati, politici e professionisti in carriera, che inciampa su se stessa cercando di salvare la facciata mentre la struttura del mondo crolla a colpi di bugie.

Abbiamo scelto di portare in scena questa farsa esilarante evidenziandone il tono paradossale e grottesco, che strappa risate senza mai perdere il suo affondo critico.

In Rumors, il motore comico è il caos, ma il bersaglio è preciso: la verità, che in questa storia, non ha alcun valore. Nessuno la cerca, nessuno la vuole. Tranne quando si tratta di pettegolezzi: allora i personaggi diventano voraci, scrupolosi. La regia punta a esaltare proprio questo cortocircuito morale: per mantenere il proprio status i personaggi si arrampicano su bugie sempre più improbabili, si nascondono verità scomode, si fabbricano alibi ridicoli, si inventano identità.

Il ritmo dello spettacolo è incalzante, forsennato. Tutto accade troppo in fretta perché si possa riflettere, con una frenesia che somiglia a una crisi isterica collettiva. Rumors non concede pause: si muove come una biglia impazzita tra porte sbattute, scuse inventate e verità improbabili. Le entrate e le uscite sono sincopate, i dialoghi si incastrano come fuochi d’artificio, i corpi in scena corrono, inciampano, si confondono – ma sempre all’interno di una coreografia rigorosa, tesa, perfettamente controllata nel suo caos apparente.

Abbiamo lavorato con gli attori per costruire una partitura fisica e verbale dove l’azione non è mai gratuita, ma sempre legata a una tensione interna crescente. Ogni personaggio è una maschera, ma sotto quella maschera si intravede il vuoto: l’ossessione per l’apparenza, la paura del giudizio sociale, l’incapacità di assumersi la responsabilità di ciò che accade. In scena, questo si traduce in una recitazione sopra le righe, ma calibrata, in una scenografia che suggerisce eleganza e claustrofobia.

Rumors ci fa ridere, e tanto. Ma a guardar bene, sono risate amare, risate che parlano di quella parte di noi che preferisce distorcere la propria visione dei fatti invece di affrontarli, che preferisce raccontarsi una realtà distorta invece di dialogare con quella reale, che si rifugia in fantasie contorte e intricate invece di guardare il mondo per com’è.

Contatti

+39 339 588 6927 (Claudia Pasimeni, presidente)