Teatro Giovani
corso di teatro da 16 anni in su
1 incontro a settimana da ottobre a maggio con spettacolo finale
venerdì
a Sarnano, in Piazza Perfetti n. 22
ISCRIZIONI
I corsi iniziano a ottobre ed è possibile iscriversi fino a novembre.
Per informazioni:
339 5886927 (Claudia)
349 2624450 (Stefano)
Programma del corso
Il laboratorio di Teatro Giovani non è solo tecnica ed esplorazione di diversi stili di recitazione. È soprattutto un’occasione per conoscere meglio se stessi ed essere più consapevoli delle proprie risorse emotive e potenzialità espressive, per imparare ad ascoltarsi con sincerità, per aprirsi a nuove prospettive.
Durante il laboratorio i partecipanti si cimentano sia con la recitazione di prosa attraverso esercizi, improvvisazioni, lavoro sul corpo, sulla voce, sul testo.
Il corso è anche un’occasione per avvicinarsi ai classici del teatro attraverso una prospettiva non didattica, ma di esplorazione: i testi non sono materia rigida e immutabile, ma spazi creativi a cui dare vita attraverso l’interpretazione.
Nel corso dei mesi i partecipanti si cimentano prima con esercitazioni recitate e, infine con l’allestimento di un spettacolo teatrale.
Costruiamo sempre i nostri spettacoli cercando sempre storie che i ragazzi possano percepire come qualcosa che li riguarda, qualcosa che parla con loro e di loro, incarnando sfide, inquietudine e desideri tipici della loro età: così l’esperienza diventa ancora più coinvolgente e significativa a livello artistico, formativo e umano.
Insegnanti
Stefano Monti
Stefano Monti è diplomato in Regia e Filmmaking alla scuola Officine Mattòli nel 2017 e ha continuato la sua formazione con registi di fama internazionale. Partecipa a diverse produzioni cinematografiche come assistente alla regia e assistente casting. Nel 2018 è tra i fondatori del collettivo Lunastorta Produzioni, oggi società di produzione, con cui gira spot pubblicitari, brand film e documentari. Dal 2019 si occupa di educazione al linguaggio cinematografico nelle scuole e tiene corsi di cinema e filmmaking collaborando con enti di formazione e di promozione culturale. Nel 2022 scrive e dirige il cortometraggio “Terzo Tempo” selezionato in numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui “Los Angeles Italia film Festival”, “Sydney Veterans Film Festival”, “Rome Independent Film Festival”, e vincitore del premio del pubblico del festival “Storia in corto”. A seguire dirige anche i cortometraggi "Il piccolo mondo", "Lovesong" e "LIFE". Collabora con il Circolo di Piazza Alta dal 2015.
Archivio degli spettacoli
2026: La voce del mare
Studio Teatrale su “Novecento” di Alessandro Baricco
(spettacolo realizzato esclusivamente come saggio di fine corso)
Regia di Stefano Monti
Scenografia di Lodovico Gennaro
L’oceano, una nave che lo attraversa e un uomo che non vuole scendere e per tutta la vita suona il piano tra gli emigranti che attraversano l’Atlantico. Il capolavoro di Alessandro Baricco è una storia che quasi tutti conosciamo, se non nella versione letteraria o teatrale quanto meno in quella cinematografica. Questa, però, non è una messa in scena di quel testo, è uno studio su di esso, un lavoro di esplorazione e comprensione profonda che passa attraverso il teatro.
Note di regia
C’è un momento, nel testo, in cui Novecento si ferma sul terzo gradino della scaletta che collega il piroscafo dove è nato e cresciuto, alla terra ferma. Il mondo intero, con le sue strade senza fine, le sue milioni di voci, le sue tastiere infinite lo aspetta. Ma lui si ferma. Questa scena mi ha accompagnato e ispirato per tutta la vita, eppure, quest’anno, lavorando con i ragazzi mi è apparsa sotto una luce nuova. In questi fortunati anni di scambio, incontro e scontro con gli adolescenti ho notato una costante sempre più presente: la paura di un mondo fuori dai confini protetti, un mondo caotico, veloce, mutevole, a tratti incomprensibile. Loro sono letteralmente al terzo gradino. Il mondo da una parte li chiama, dall’altra di respinge, e intanto la terra sotto i piedi non smette di ondeggiare. Il futuro si presenta come una tastiera di milioni di tasti. Come si sceglie una nota, quando i tasti sono infiniti?
“Novecento” racconta di un uomo che preferisce perdere se stesso piuttosto che perdersi nel mondo, noi partendo da quello spunto raccontiamo l’adolescenza come condizione dell’anima, come spazio sospeso tra il noto e l’ignoto, tra la nave che conosci e la terra che non riesci ancora a misurare. I ragazzi hanno portato nel testo quella confusione e quell’impeto di chi a momenti si lancia incontro al mondo e a momenti vuole rifuggirlo. Perché la voce del mare, urla che la vita è immensa, che spaventa e che libera insieme, è la stessa voce che ogni adolescente sente dentro. Durante gli 8 mesi di laboratorio abbiamo provato a stare in ascolto pur sapendo di non avere una risposta, a stare sul terzo gradino della scaletta senza vergogna, a fare musica, nel frattempo, con gli ottantotto tasti che si hanno.
Così è nato questo spettacolo, uno spettacolo con un finale che i ragazzi hanno trovato da soli, prova dopo prova, quando il testo è diventato qualcosa che sentivano parte di loro. Un finale che dice qualcosa sul coraggio, sulla vita e su come affrontare il mondo. Novecento ha la sua risposta. Loro danno la loro mentre la stanno ancora cercando. Ed è esattamente questo il posto giusto in cui trovarla: a 17 anni o giù di lì, su un palcoscenico, con ottantotto tasti davanti, una scala da scendere e tutto il tempo del mondo.
2025: As You Like It
Adattamento del testo di Stefano Monti
Regia di Stefano Monti e Francesco Properzi
2024: Just Juliet
(Adattamento di Isabella Tomassucci)
Nella testa di Shakespeare fervono le idee: sta scrivendo la storia d’amore che diventerà una delle tragedie più amate del teatro.
Ma gli attori che abitano la sua mente non sono sempre d’accordo con lui: c’è chi vuole svolte diverse per il proprio personaggio e chi desidera far prendere alla storia un’altra piega, nella convinzione che in futuro morire per amore non vada più di moda.
Il risultato è una rivisitazione di Romeo e Giulietta che mette al centro i ruoli femminili e, mescolando comicità e dramma, ripropone il classico shakespeariano visto con gli occhi degli adolescenti di oggi.
2023: Qui e ora
«Noi non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, ingegneria o economia sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita». Questo è ciò che ricorda il professore ai suoi alunni. Questo è quel che ci auguriamo per voi spettatori: che la bellezza dell’arte, la passione di questi ragazzi, la purezza delle loro emozioni e la condivisione che il teatro ci insegna, speriamo, vi accompagnino in un viaggio ricco di spunti di riflessione. Quindi Carpe Diem spegnete i vostri telefoni. Qui e Ora sognate insieme a noi.
Questo spettacolo è il frutto del laboratorio “Teatro & Cinema”, una novità proposta per la prima volta dal Circolo di Piazza Alta per offrire un’opportunità in più a ragazzi e ragazze che da tempo frequentano i nostri corsi: confrontarsi anche con la recitazione cinematografica, mettersi alla prova davanti alla macchina da presa, capire le logiche del montaggio, avere un piccolo assaggio di come funziona un set. Per questa ragione abbiamo scelto per il nostro saggio finale di adattare la sceneggiatura di un film cult che ha segnato intere generazioni. Si tratta di un adattamento realizzato esclusivamente per fini didattici, che ha permesso ai partecipanti di misurarsi anche con la trasposizione di una storia da un medium all’altro. Il risultato è uno spettacolo che, sebbene fedele alle battute della sceneggiatura originale, illumina nuove sfumature delle tematiche proposte dal film.