Teatro Junior
corso di teatro per bambini/e da 9 anni
1 incontro a settimana da ottobre a maggio con spettacolo finale
martedì pomeriggio
a Sarnano, in Piazza Perfetti n. 22
a Gualdo presso il Teatro Nuovo
ISCRIZIONI
Le lezioni iniziano la prima settimana di ottobre ed è possibile iscriversi fino a novembre.
Per informazioni:
339 5886927 (Claudia)
339 6181708 (Isabella)
Programma del corso
Il teatro è meraviglia: un luogo magico dove l’ordinario si trasforma in straordinario, l’invisibile diventa visibile, e la fantasia prende le forme che decidiamo di darle.
Nel laboratorio di Teatro Junior ci si approccia alle regole del palcoscenico attraverso esercizi e giochi propedeutici all’attorialità e alla teatralità, ma la creatività è più che mai lasciata libera di esprimersi, attraverso l’improvvisazione, l’ideazione collaborativa (devising), la musica, il movimento.
Il modulo dedicato al canto (facoltativo) arricchisce il percorso attraverso un lavoro propedeutico al canto corale: il corso lavora sull’intonazione come capacità di ascolto e consapevolezza della propria voce, sullo sviluppo del senso del ritmo e della memoria, sul respiro, sulla postura e sulla sinergia dell’insieme.
Durante il percorso formativo si esplorano diversi linguaggi performativi, si lavora sull’ascolto del sé, sull’uso della voce, del respiro, del corpo, si osservano le emozioni attraverso le maschere dei personaggi, si migliora l’autocontrollo e l’autonomia, ma soprattutto si reinventano le storie che fanno parte dell’immaginario di ciascuno.
Il corso si conclude con uno spettacolo finale in teatro che prende ispirazioni dalle più affascinanti storie delle lettaratura rielaborate attraverso la fantasia dei piccoli partecipanti e le invenzioni drammaturgiche e sceniche dell’insegnante.
Insegnante
Isabella Tomassucci
Laureata in Scienze della Comunicazione, con un master in Editing Letterario e un percorso formativo in Scrittura di Fiction alla scuola Holden di Torino, coltiva l’amore per il teatro fin da bambina, partecipando a numerosi corsi di formazione con insegnanti di fama internazionale e prendendo parte a diverse produzioni teatrali. Dal 2016 lavora come copywriter e ghost writer, è autrice di alcuni saggi, diversi racconti e copioni. Dal 2020, per il Circolo di Piazza Alta, propone laboratori teatrali presso istituti scolastici e associazioni. È anche insegnante di yoga per adulti e bambini, diplomata presso la scuola di ispirazione pedagogica neoumanistica Balyayoga®. Dal 2025 è anche facilitatrice per l'approccio Creativity Mindfulness®, iscritta all'Albo del Registro Nazionale Mindfulness. Nel 2026 consegue anche il diploma da Attrice Doppiatrice presso l'Accademia di Doppiaggio Voice Art. Scrittura, teatro e yoga si uniscono nel suo metodo d’insegnamento che promuove la capacità di ascolto empatico, la concentrazione, l’espressività e il pensiero creativo attraverso la parola e il movimento.
Elisa Biaggi
Docente di Lettere, Maestro di Canto e di Musica Vocale da Camera. Fa parte del Circolo di Piazza Alta da più di vent’anni, interpretando ruoli sia nei musical che nelle commedie in prosa e contribuendo alla messa in scena di due intermezzi buffi. Dal 2020 tiene il corso di “Giocoteatro”.
Archivio degli spettacoli
2026: Storie di coraggio tra cielo e terra
A cura di Isabella Tomassucci e Elisa Biaggi
scenografie di Lodovico Gennaro
Per gli spettacoli finali di questi laboratori di avvicinamento al teatro abbiamo lavorato su un tema sempre più urgente nel nostro presente: il valore della diversità. In un mondo che troppo spesso ci spinge all’emulazione e all’omologazione, confrontarci con chi è diverso ci invita ad ampliare le nostre prospettive, ci arricchisce e ci aiuta a diventare migliori. Per portare questa tematica ai bambini e ai ragazzi abbiamo scelto due storie affini: da una parte c’è la piccola Mowgli che cresce nella giungla con gli animali selvatici, dall’altra la gabbianella Fortunata allevata dai gatti del porto. Entrambi fanno di tutto per sentirsi come gli altri, ma a un certo punto, come sempre succede quando si cresce, si ritrovano a dover intraprendere la propria avventura alla ricerca di sé stessi. Per superare le difficoltà hanno bisogno di amici veri, di quelli che ti sostengono e ti vogliono bene ancora di più proprio perché sono diversi da te. E hanno bisogno di coraggio, e quello, si sa, ti viene quando serve.
2025: E risero le stelle
Fantasia teatrale ispirata a Il Piccolo Principe di A. De Saint-Exupéry
Adattamento e regia di Isabella Tomassucci
“Tutti i grandi sono stati bambini. Pochi se ne ricordano”
Immaginiamo, noi adulti, di precipitare nel mezzo del deserto e che la nostra unica compagnia sia un bambino venuto dalle stelle. Noi pensiamo alle cose “serie”: riparare l’aereo, razionare le provviste, sopravvivere. Lui (o lei), invece, cerca con naturalezza il senso di questa bizzarra avventura che è la vita. Per trovarlo ha lasciato il suo pianeta e il suo amato fiore e ha intrapreso un viaggio interstellare in cui ha incontrato solo “persone grandi”, impegnate in “cose da grandi”: potere, denaro, lavoro, prestigio, successo, controllo. Alla fine è stata una volpe, un semplice animaletto selvatico, a mostrargli la verità che stava cercando. Ecco, noi (gli adulti) siamo lì, in quel deserto, e questo piccolo essere umano ci racconta chiara e limpida quella verità che da bambini conoscevamo perfettamente e che da grandi a volte dimentichiamo: ciò che conta nella vita è amare ed essere amati. Saremo in grado di ascoltarlo?
Note di regia
Ai bambini che tutti siamo stati.
Il Piccolo Principe è una fiaba per adulti. Ha persino un finale drammatico. Come si fa, allora, a metterla in scena con dei bambini? Quando l’abbiamo letta integralmente ad alta voce durante le lezioni ogni partecipante ha scelto le frasi che più lo colpivano, le ha annotate, condivise, trasformate in immagini, gesti, improvvisazioni. Abbiamo giocato a diventare i personaggi che il Piccolo Principe incontra, provando a capire il messaggio di cui ognuno era portatore. Da questo, è nata l’idea di una messa in scena in cui il protagonista non ha un solo volto: lo interpretano tutti. Perché tutti i bambini, almeno una volta, si sono sentiti come il Piccolo Principe. E ogni adulto, se si ferma ad ascoltare, può ricordare di esserlo stato. Lo spettacolo prende forma, così, dall’incontro di due sguardi: quello dei grandi, spesso disillusi, impazienti, pieni di risposte… e quello dei bambini, mossi dalla meraviglia, che osservano il mondo non solo con gli occhi ma con il cuore, sempre pieno di domande essenziali.
Isabella
2024: Come un corvo e uno scrittoio
Fantasia teatrale ispirata “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll
Adattamento e regia di Isabella Tomassucci
Qualcuno ha rubato la meraviglia e i sogni ad occhi aperti stanno scomparendo. Non è finzione, ma la cruda la realtà, e lo sa bene Alice la cui fantasia brilla solitaria nel grigiore della sua classe. È proprio lei l’unica speranza rimasta per il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, Tuideldì, il Bruco e lo Stregatto, unici superstiti di un mondo che sta morendo di noia.
Questa originale riscrittura della storia di Lewis Carroll ha trasportato gli spettatori in un vortice di cose che diventano altre cose, dove niente è come dovrebbe essere e tutto è come potrebbe, dove non esistono strade già battute, ma solo strade da inventare, e gli unici effetti speciali sono quelli di cui è capace l’immaginazione, perché, come dice lo Stregatto di questo nostro inedito copione, “l’unico modo per trovare la propria strada è inventarla”.
2023: Pan & Peter. Un’altra storia
Fantasia teatrale ispirata a “Peter Pan e Wandy” di James Barrie
Adattamento e regia di Isabella Tomassucci
E se Peter Pan fosse una ragazza? Pensateci un attimo. Sembra una domanda buffa, ma porta alla luce un bel po’ di questioni. Quasi tutti conosciamo la storia del bambino che non voleva crescere e le sue avventure sull’Isola Che Non C’è popolata da bimbi sperduti e pirati. Nella commedia originale di James Barrie, infatti, se escludiamo le creature magiche come le fate e le sirene, abbiamo un folto gruppo di maschietti il cui equilibrio viene messo in discussione dall’arrivo di una ragazza. Wendy, che è già quasi donna e sa fare tutto quello che farebbe una mamma o quanto meno tutto quello che il mondo si aspetta da lei. Wendy, che si concede un’ultima avventura prima di diventare adulta. Wendy che, nel nostro spettacolo, semplicemente non c’è. Davanti a un gruppo a maggioranza femminile, durante il laboratorio ci siamo chiesti: e se riscrivessimo Peter Pan capovolgendo i ruoli di genere? Come cambierebbero le cose? Quella che vi proponiamo è una versione alternativa della storia che, attraverso la spontaneità dell’infanzia, scardina qualche stereotipo e, proprio come l’originale, ci invita a riflettere sulle paure, i desideri e le contraddizioni che fanno parte della più grande avventura umana: crescere per diventare sé stessi.