Premio Letterario FuoriMano – Comune di Sarnano: i finalisti e la vincitrice del 2022

Premio FuoriMano 2022 Carsico

Sabato 23 luglio a Sarnano si è tenuta la serata inaugurale di FuoriMano Festival, con la cerimonia di premiazione della seconda edizione dell’omonimo concorso per racconti brevi dedicati al tema della provincia.

Tra gli 87 racconti gara, il comitato di lettura composto dai membri dell’APS Circolo di Piazza Alta che organizza il Festival, ha selezionato i cinque finalisti: Emanuele Rizzi con “Il museo dei timorati”, Sabrina Biagioli con “Binari”, Laura Pisani con “Alba nel buio”, Chiara Polita con “Il Valzer di Michelangelo” e Marilena Fonti con “Demolizioni”.

Questi cinque lavori sono stati esaminati da una Giuria di Qualità presieduta da Giulia Caminito, scrittrice, vincitrice del premio Campiello 2021 e finalista al Premio Strega 2021, e composta da Gilberto Marconi, docente universitario, autore di numerosi racconti, saggi e monografie; Lucia Tancredi, scrittrice, editrice e volto noto al festival di FuoriMano; Andrea Donaera, scrittore e amico del festival sin dalla prima edizione; Luisa Carrada, business writer.

La vincitrice del Premio FuoriMano – Comune di Sarnano” è Chiara Polita autrice del racconto “Il Valzer di Michelangelo”. La motivazione è stata espressa con le parole di Gilberto Marconi in rappresentanza della giuria: «Il valzer di Michelangelo è un racconto che offre una prospettiva ermeneutica: la visione sghemba della storia dà l’opportunità di vedere il dritto meglio di quanto lo possa certa logica. È la messa in scena dell’ossimoro: la stortura (anche mentale), considerata spesso alla stregua di una tragedia, può aiutare a relativizzare la tragedia stessa, quanto meno favorirne lettura meno angosciante».

 

Il “Premio FuoriMano – Comune di Sarnano” è stato consegnato dal Sindaco di Sarnano Luca Piergentili che ha rimarcato l’importanza di investire nell’offerta culturale per la crescita del territorio.

Sono stati letti anche i commenti ai racconti relativi agli altri racconti.

“Binari” di Sabrina Biagioli: «In Binari, la brevità della narrazione, la scrittura veloce, essenziale e ben ritmata sono funzionali al ritratto di un clochard meravigliosamente scolpito con quattro pennellate».

Alba nel buio” di Laura Pisani: «Alba nel buio è una storia di violenza e ricatti nei confronti di una madre costretta a subire per dar da mangiare alle figlie. La scrittura è coinvolgente e ben ritmata nell’alternare la doppia coppia di personaggi: la donna e il ricattatore da una parte e le due figlie dall’altra».

“Demolizioni” di Marilena Fonti: «Demolizioni racconta la vicenda di Flavio, abitante abusivo di un gasometro da demolire, che a settant’anni si lascia coinvolgere da chi protesta per salvare la struttura. Innescate dalla vicenda del protagonista corrono alluse non poche denunce e altrettanta ironia».

“Il museo dei timorati” di Emanuele Rizzi: «Ne Il Museo dei timorati c’è la messa in discussione della malattia mentale: il cosiddetto malato è considerato un’opera d’arte per cui la struttura che lo ospita è un museo. Al dottore, che per tre settimane va ad intervistare queste opere, messo in crisi nelle proprie convinzioni, si chiede di essere un critico d’arte».

Premiato anche l’esordiente Gualtiero Armosino con il racconto “Potom”, che si è aggiudicato il “Premio Paul Meccanico – Opera prima” con la seguente motivazione: «un racconto delicato, struggente, crudo e intenso. Il personaggio di Yuri e la suaricerca di un “poi” incarnano in maniera brillante quel margine, quel fuorimano che cerchiamo di analizzare con FuoriMano Festival». Il premio della categoria esordienti è stato consegnato da Paul Albert Dari, direttore creativo di Paul Meccanico, azienda di moda con sede a Sarnano che dalla prima edizione collabora con gli organizzatori del Festival.

Presente anche Nicholas Ciuferri della casa editrice marchigiana Alter Erebus Press & Label che ha pubblicato l’antologia “Racconti FuoriMano vol. 1” con i racconti finalisti delle edizioni 2021 e 2022 del Premio, in vendita per tutte le serate del Festival.

 

«Quella del premio letterario è un’iniziativa a cui teniamo particolarmente» hanno commentato gli organizzatori «e il gran numero di adesioni e partecipazioni da tutta Italia che abbiamo riscontrato in queste due edizioni ci ha dimostrato quanto la tematica che abbiamo scelto di trattare sia sentita e quanto ci sia la volontà e l’interessa nell’approfondirla».

Il festival continua domenica 24 luglio alle 18 e alle 21.30 rispettivamente con la presentazione del libro “Sei storie in Comune” e la proiezione del documentario “Noci Sonanti”; domenica 29 luglio alle 18 con Laura Cinquarla e il suo “Sulla via di Palmira e ritorno”, e alle 21.30 con lo spettacolo “Ligabue. Sogni di rock’n roll” con la partecipazione dello storico chitarrista di Ligabue, Federico Poggibollini”; infine sabato 30 luglio alle 18 con lo scrittore afgano Gholam Najafi e il suo libro “Tra due famiglie”.